Il tema principale del 2026: il gioco come metodo che apre spazi di possibilità
24.03.2026
La scuola ha il compito di preparare le allieve e gli allievi ad affrontare un contesto complesso e incerto. L’ESS offre gli strumenti necessari per orientarsi verso il futuro e agire in modo responsabile. Il gioco, in quanto metodo, apre a sua volta spazi di possibilità in cui le persone in formazione possono confrontarsi con l’incertezza in un contesto protetto, plasmare i processi e sperimentare il futuro. Per questo motivo, quest’anno éducation21 pone il gioco al centro dell’attenzione.
L’ESS tratta temi complessi quali il cambiamento climatico, la biodiversità, le catene del valore globali o la giustizia sociale. Questi temi sono spesso fortemente influenzati da conflitti di interessi e di obiettivi, e richiedono un cambio di prospettiva e un pensiero sistemico. Il gioco, in quanto metodo, apre spazi di possibilità sicuri in cui affrontare sfide reali in scenari di gioco fittizi. Nell’ambito del gioco, le allieve e gli allievi si assumono responsabilità, prendono decisioni, identificano conflitti d’interesse e ne sperimentano immediatamente gli effetti. Possono esplorare le interrelazioni in modo attivo e adottare prospettive diverse. Il gioco in un’ottica di ESS è quindi molto più di un semplice divertimento. Nell’ambito del gioco emergono possibili «scenari futuri» grazie alla sperimentazione, alla collaborazione e a un nuovo modo di pensare.
Il gioco: un’opportunità per aprire la mente, sperimentare e partecipare
Grazie agli elementi strategici e creativi di un gioco, le allieve e gli allievi sperimentano il processo di partecipazione attiva e responsabile, anziché considerarlo solo dal punto di vista teorico. Il gioco è quindi sinonimo di apertura mentale, spirito sperimentale e partecipazione, elementi che caratterizzano l’ESS.
Vantaggi per la scuola e l’insegnamento
Dando visibilità al potenziale del gioco, éducation21 aiuta le e gli insegnanti, così come le scuole, ad attuare l’ESS e, allo stesso tempo, ad ampliare la loro varietà didattica. Il «gioco» può essere utilizzato come metodo concreto per promuovere e ancorare le competenze ESS sia nell’insegnamento che come parte integrante della cultura scolastica.
Parallelamente, sorgono importanti interrogativi a livello della pratica dell’insegnamento:
Realtà quotidiana
I giochi devono avere un riferimento alla realtà quotidiana delle allieve e degli allievi. Sarà anche importante tenere presente che possono esserci grandi differenze in termini di coinvolgimento personale, interesse e conoscenze pregresse.
Complessità
Come si possono veicolare in modo ludico contenuti complessi, senza semplificarli eccessivamente? Un gioco dev’essere ridotto all’essenziale per poter essere giocato. È tuttavia fondamentale che gli aspetti centrali dell’ESS, come le interconnessioni o i conflitti d’interesse, rimangano riconoscibili.
Differenziazione e obiettivi d’apprendimentoCome si possono strutturare i contenuti ludici in modo da consentire a tutte le allieve e a tutti gli allievi di partecipare in base alle loro capacità e ai loro interessi?
Trasferimento
Le esperienze pratiche mostrano che il successo dell’apprendimento dipende in larga misura da una fase di riflessione attentamente pianificata. Le esperienze emotive, le opzioni d’azione o i progetti per il futuro emersi dal gioco devono essere ripresi, classificati e correlati a domande reali in modo da favorire un apprendimento duraturo.
Queste e altre domande saranno trattate in modo mirato nell’ambito del tema principale dell’anno.
Cosa abbiamo in programma?
Nel corso dell’anno elaboreremo e continueremo a sviluppare sistematicamente il gioco come metodo ESS.
- Cos’è un gioco ESS?
Approfondiremo ulteriormente la domanda seguente: «Come si può utilizzare in modo proficuo il gioco in quanto metodo per l’insegnamento dell’ESS?». Inoltre, illustreremo i criteri che un gioco dovrebbe soddisfare per sostenere efficacemente l’ESS.
- Offerte in catalogo incentrate sul gioco
Andremo alla ricerca di materiali didattici e offerte formative che utilizzano il gioco come metodo. Dopo averli valutati, li comunicheremo in modo mirato in quanto esempi pratici coronati da successo. L’obiettivo è dare visibilità alla versatilità del gioco – dai giochi di ruolo ai giochi di simulazione fino a giochi cooperativi.
- Aiuto didattico per l’attuazione
Dato che l’insegnante riveste un ruolo chiave nell’impiego del gioco come metodo, l’affianchiamo con ausili didattici che illustrano come utilizzare il «gioco libero» nelle sue lezioni di ESS per il 1° ciclo e come il gioco può rafforzare l’orientamento al futuro e all’azione.
- Whole School Approach
Il gioco non dev’essere utilizzato solo in modo puntuale nell’insegnamento. Alle direzioni scolastiche mostriamo come integrare il gioco nella cultura scolastica in quanto metodo ESS.
- Eventi e format di scambio
In occasione di grandi eventi, webinar e giornate dedicate al gioco, il gioco non sarà tematizzato soltanto dal punto di vista teorico, bensì verrà anche sperimentato nella pratica. Le e gli insegnanti, nonché le direzioni scolastiche avranno così l’opportunità di scoprire diverse forme di gioco e di riflettere sulle proprie esperienze.
In questi lavori confluiscono i feedback provenienti dalla pratica, come il desiderio di un chiaro riferimento al contesto di vita delle allieve e degli allievi, di giochi facilmente realizzabili, più tattili e manipolativi, di lezioni più brevi di 20-30 minuti o dell’utilizzo del «gioco» come tema di una settimana di progetto.
Toccare con mano l'ESS: tre giochi concreti e semplici da provare
Abbiamo già sfogliato il nostro catalogo alla ricerca dei giochi ESS più interessanti e vi proponiamo tre attività coinvolgenti, ideali per chi cerca un approccio pratico e immediato.
TEDYC (ciclo 3 e secondario II)
l kit di giochi di simulazione “Educare a una cittadinanza dinamica” comprende tre giochi di simulazione in due diverse varianti. Questi sono pensati per sviluppare pensiero critico, capacità argomentative e decentramento, inoltre promuovono una concezione dinamica di cittadinanza, intesa come frutto di una scelta consapevole e dialogica.
Play4Respect (ciclo 2 al secondario II)
Gioco educativo che invita le allieve, gli allievi e le persone in formazione a riflettere sulle dinamiche relazionali, sulla socializzazione e sul benessere individuale e collettivo. Attraverso situazioni di gioco e momenti di confronto, stimola lo sviluppo di competenze sociali fondamentali.
Escape Game didattico sulla migrazione (secondario II)
Questo Escape Game didattico, incentrato sul tema della migrazione, coinvolge le allieve e gli allievi in un progetto attivo, immersivo e collaborativo. Questi ragazzi e queste ragazze sono chiamati a risolvere una serie di enigmi vivendo percorsi migratori simulati e sperimentandone la complessità.
Tutto quello che dovete sapere sul «gioco», il cuore della nostra attività di quest’anno, sempre aggiornato in tempo reale.