Esempio di pratica: prevenire il razzismo per favorire una cultura scolastica sostenibile
24.03.2026
L’esempio della scuola Wylergut (Città di Berna) mostra che è possibile sviluppare in modo sistematico e duraturo una cultura scolastica critica nei confronti del razzismo. Questa cultura, sostenuta dall’impegno condiviso di tutte le attrici e tutti gli attori della scuola – dalla direzione al corpo insegnante, dalle allieve e dagli allievi fino alle e agli assistenti sociali scolastici – offre vantaggi concreti a tutta la comunità scolastica.
Alla scuola Wylergut di Berna, la prevenzione del razzismo non è un progetto puntuale, bensì costituisce parte integrante del suo sviluppo scolastico. L’obiettivo è creare una scuola in cui tutte e tutti si sentano al sicuro e rispettati. A tale fine, la direzione scolastica ha integrato il tema nella sua visione, nei suoi valori e nella sua missione, e ha concepito strutture chiare.
Una persona chiave per la prevenzione del razzismo
A svolgere un ruolo centrale è la figura di responsabile della diversità. In veste di persona chiave, questa figura riunisce le conoscenze in materia di pedagogia critica nei confronti del razzismo, supporta il corpo insegnante e funge da interlocutore per domande o in caso di incidenti in quest’ambito. La direzione scolastica e l’assistenza sociale scolastica completano questa struttura: garantiscono l’integrazione istituzionale, la formazione continua, così come la consulenza e l’intervento nella vita scolastica quotidiana.
Uno sviluppo in più fasi
Lo sviluppo dell’iniziativa è avvenuto in più fasi. In un primo tempo, ci si è focalizzati sull’acquisizione di conoscenze e sulla sensibilizzazione: le e gli insegnanti hanno riflettuto sugli stereotipi e sulle diverse forme di razzismo. Successivamente sono state elaborate misure concrete, quali approcci pedagogici per l’insegnamento, bibliografie tematiche o format di scambio regolare in seno al corpo insegnante.
Dare visibilità alla diversità
Oggi, le prospettive critiche nei confronti del razzismo confluiscono in diverse discipline e contesti d’apprendimento. Metodi quali il «SEE-Learning» (Social, Emotional, and Ethical Learning) o approcci della «Nuova Autorità» rafforzano le competenze sociali ed emotive, mentre forme di apprendimento partecipativo danno visibilità alla diversità e promuovono la partecipazione delle allieve e degli allievi.
Vantaggi concreti per tutti
Il cambiamento d’atteggiamento nel tempo e l’introduzione di strutture chiare hanno consentito di acquisire una maggiore competenza nella gestione dei casi di discriminazione nella vita scolastica quotidiana. Quest’approccio mostra l’effetto duraturo della prevenzione del razzismo quando viene integrata nelle strutture:
- Maggiore sicurezza d’azione in seno al corpo insegnante
Grazie alla formazione continua, ai format di scambio e alla presenza di un interlocutore ben definito, le e gli insegnanti si sentono meglio preparati ad affrontare dichiarazioni razziste o episodi di razzismo e a gestirli dal punto di vista pedagogico.
- Maggiore sensibilità e riflessione
Le e gli insegnanti, così come le allieve e gli allievi riflettono con maggior consapevolezza sugli stereotipi e sulle forme di discriminazione. L’obiettivo è identificare in una fase più precoce i modelli razzisti e metterli in discussione.
- Rafforzare l’ambiente scolastico
Questo approccio favorisce una convivenza rispettosa e una cultura scolastica più inclusiva, poiché il razzismo non viene trattato come un fenomeno isolato, ma affrontato come una questione che riguarda l’intera organizzazione.
Il processo all’interno della scuola Wylergut è accompagnato da momenti regolari di riflessione e valutazione. L’esempio di pratica consente quindi di gettare uno sguardo su una scuola che ha intrapreso in modo sistematico un percorso orientato alla costruzione di una cultura scolastica sensibile alle discriminazioni, inclusiva e rispettosa.
Prevenzione del razzismo per una cultura scolastica sostenibile