Nel progetto “Robin de Watts” gli allievi partecipano ad un azione solidale e al tempo stesso vengono sensibilizzati sul proprio consumo energetico misurando alcuni dati relativi al riscaldamento e alla luce nelle proprie scuole per scoprire dove sia possibile risparmiare energia. Con questo progetto, gli allievi riflettono sui propri consumi energetici, sui propri valori ed esercitano il pensiero sistemico.
Da più di venti anni, oltre un centinaio di allievi del Liceo-collegio della Planta di Sion simulano ogni anno, con una replica fedele, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite di Ginevra con l’obiettivo di comprenderla in tutta la sua complessità.
Come sostenere in modo proattivo la diversità culturale in una scuola? Quali sono gli strumenti che aiutano a prevenire la discriminazione e i pregiudizi razziali a scuola? Mentre stava cercando risposte a queste domande, la scuola elementare di Zuoz si è imbattuta nel programma “Denk-Wege” dell’Università di Zurigo.
Come si possono promuovere le competenze ESS come la creatività, la partecipazione, la cooperazione e la capacità di pensare in modo sistemico? Per esempio con il metodo “Design Thinking”.
Ogni tre anni, poco prima delle vacanze estive, il collège Rambert di Montreux-Ovest dichiara la propria indipendenza e per tre giorni vive come una cittadina a tutti gli effetti, animata dagli stessi allievi.
Dal 2016, in base all’osservazione di numerosi casi di molestie, l’istituto ha deciso di porre l’accento sulla sensibilizzazione degli allievi a questo problema.
Qual è, ad esempio, la relazione tra la frequentazione regolare di un centro fitness e il consumo di bevande energetiche e pasti pronti? Riflettendo su queste abitudini degli/delle apprendisti/e, è possibile identificare una serie di riferimenti allo sviluppo sostenibile.
La salute è promossa attraverso il coinvolgimento attivo di tutta la comunità scolastica e della Rete esterna. Anche le diverse figure di sostegno e aiuto (orientamento, servizio psicopedagogico) e il lavoro in rete sono ritenute fondamentali.
Nato nel 2016, come continuazione di un progetto di vivaio scolastico, il progetto “Orto biodidattico” aiuta a comprendere l’importante e delicato ruolo che ha l’uomo nella gestione delle risorse e del territorio.
Il progetto ha permesso di elaborare un percorso che ha consentito di affrontare e interrogarsi su diverse tematiche quali l’alimentazione, l’agricoltura, le modalità di consumo, l’economia locale e la relazione fra paesi ricchi e poveri.