Radiomobile: quando la radio dà voce alle bambine e ai bambini
02.03.2026

 
Nella collana “Atti e Saggi” del DFA/ASP è stato pubblicato recentemente il volume “La Radiotelescuola: un viaggio tra storia, memoria e tracce. Dal passato e dal presente” a cura di Luca Cignetti e Ornella Monti-Jauch. Il volume contiene un contributo di éducation21 che mostra   come la Radiomobile possa diventare uno spazio creativo e partecipativo in cui bambine e bambini, sono protagonisti attivi della comunicazione
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Portando microfoni e strumenti di registrazione direttamente nelle scuole, la Radiomobile trasforma l’aula in una redazione temporanea, permettendo alle allieve e agli allievi di sperimentare tutte le fasi della produzione radiofonica: dall’ideazione dei contenuti alle interviste, fino alla registrazione e alla diffusione delle trasmissioni. Parlare davanti a un microfono significa imparare a scegliere le parole, ma anche ad ascoltare, confrontarsi e costruire narrazioni condivise.

L’articolo mette in luce come questo progetto promuova la partecipazione attiva, l’espressione di idee e pensieri e l’ascolto reciproco, trasformando l’apprendimento in un’esperienza viva e coinvolgente. In un laboratorio di radiofonia, i più piccoli non solo parlano, ma ascoltano, riflettono e costruiscono narrazioni. Cuore di questa esperienza è l’attività didattica “Radio per bambini e adolescenti a scuola”, sviluppata dalla Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini, di cui la Radiomobile rappresenta lo strumento operativo principale. Lo studio radiofonico mobile accompagna le classi in un percorso che intreccia educazione ai media, partecipazione e pensiero critico. I temi nascono dall’esperienza quotidiana delle bambine e dei bambini, dalle relazioni tra pari alla convivenza sociale, offrendo uno spazio di espressione autentica e di ascolto reciproco.

In varie occasioni, legate alla Giornata ESS, la Radiomobile ha visitato la Svizzera italiana permettendo da una parte di dipingerne un ritratto uditivo con la diretta dalla manifestazione e le interviste a vari attori dell'ESS. Dall’altra parte visitando alcune sedi scolastiche dove allieve ed allievi facendo radio, hanno presentato delle attività da loro scelte e promosse. Attraverso interviste, domande spontanee e momenti di riflessione finale sulle proprie produzioni, essi sviluppano competenze comunicative e uno sguardo critico sui media, diventando non solo ascoltatori, ma autori consapevoli e cittadini attivi. Infine, la Radiomobile aiuta a far emergere punti di vista originali sulle questioni che riguardano la loro vita quotidiana e il mondo circostante, un modo per far sentire davvero la voce delle bambine e dei bambini. 

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